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Dalla prima prova all’ultimo applauso: 12 ore di danza al Palladium con Clac Danza

Dalla prima prova all’ultimo applauso: 12 ore di danza al Palladium con Clac Danza

A volte la vita del fotografo è una questione di incastri perfetti e di passaparola salvavita. Questo post nasce da una giornata intensa, densa di movimento e di sfide visive, vissuta lo scorso 20 giugno 2026 dietro l’obiettivo al  Teatro Palladium di Roma.

Andiamo con ordine. Tutto inizia grazie a  Elisa Clementelli, una collega fotografa e videomaker bravissima. Elisa si è trovata incastrata con un altro impegno e, non potendo seguire l’evento, ha pensato di girare il contatto della scuola  Clac Danza  a me. Già questo mi aveva fatto molto piacere, ma il bello doveva ancora venire.

Quando alzo il telefono per chiamare la direttrice della scuola, Simona Pettinari, sento il nome e faccio due calcoli. Ci conoscevamo già nell’ambiente teatrale. Simona, infatti, oltre a essere una super insegnante di danza, è un’improvvisatrice professionista con  I Bugiardini  (il gruppo teatrale di improvvisazione). Trovarmi a lavorare con lei è stato fantastico: quando parli la stessa lingua “da palcoscenico”, ci si capisce al volo.

La maratona: dalle 9:30 alle 22:00

Arriviamo al giorno del saggio. Sono entrato in teatro alle 9:30 del mattino e ne sono uscito intorno alle 22:00, seguendo l’evento per l’intera giornata.

Ma parliamo dei veri protagonisti: gli allievi e le allieve di Clac Danza. Sul palco ho visto una tecnica, un’espressività e una presenza scenica davvero impressionanti. Oltre a essere bravissimi (e le foto lo dimostreranno), ci tengo a fare un plauso gigante alla loro gentilezza ed educazione. Dietro le quinte, nonostante la tensione dei cambi d’abito e dei posizionamenti, tutti sono stati super disponibili e pazienti con me e la mia macchina fotografica. Lavorare con interpreti così collaborativi rende tutto più semplice, grazie davvero di cuore.

Lo sviluppo in camera oscura (digitale)

Mentre scattavo tra salti, prese aeree e continui cambi di luce, sapevo già cosa mi avrebbe atteso una volta spente le luci del teatro: ore e ore di post-produzione.

La fotografia di danza vive di contrasti netti, movimenti fulminei e un disegno luci che cambia in frazioni di secondo. Selezionare i momenti perfetti e sviluppare i file digitali per rendere giustizia ai colori e all’energia del palco richiede tempo. Lo sviluppo è durato circa una settimana di lavoro intenso al computer, ma ora ci siamo: ho finalmente consegnato tutti i file alla scuola. Davanti a scatti così vivi, passare le ore su Lightroom è stata davvero una grandissima soddisfazione.

È stata un’esperienza memorabile. Grazie ancora ad Elisa per la fiducia, a Simona per l’accoglienza e la super direzione artistica, e un grazie speciale ai maestri Giulia, Sara, Mary e Manuel per l’ottimo lavoro svolto con i ragazzi. Infine, grazie a tutti gli allievi di Clac Danza: avete reso questa lunghissima giornata un vero spettacolo.

Ci vediamo sotto il palco

Un lavoro del genere ricorda quanto sia fondamentale la sinergia tra chi sta sul palco e chi sta dietro l’obiettivo: quando c’è rispetto per il lavoro reciproco, il risultato si vede in ogni singolo fotogramma.

La consegna è fatta, i file sono pronti e non vedo l’ora di collaborare di nuovo con Clac Danza per i prossimi progetti. Per qualsiasi informazione sui servizi fotografici teatrali o per vedere altri lavori, potete contattarmi direttamente tramite i canali del sito. Alla prossima!

Se sei interessato/a al mio lavoro CONTATTAMI!