iten

Tag:Esquilino

Dragoni e Lanterne: il Capodanno Cinese

Dragoni e Lanterne: il Capodanno Cinese

Il Capodanno Cinese non è solo una celebrazione: per un fotografo è un’esplosione visiva incontrollabile. Il weekend del 21 e 22 febbraio 2026, i Giardini Nicola Calipari in Piazza Vittorio Emanuele II si sono trasformati nel cuore pulsante dei festeggiamenti della comunità cinese di Roma.

Io ci sono stato domenica 22 febbraio 2026, nel giorno culmine della manifestazione, immerso tra migliaia di persone che hanno letteralmente invaso il quartiere Esquilino per assistere alla sfilata. Con la macchina fotografica al collo, ho cercato di andare oltre la classica foto ricordo, concentrandomi sul movimento, sui contrasti cromatici e sulle storie che si muovevano dietro il fumo dei petardi.

La sfida della luce e dell’Anno del Cavallo di Fuoco

Fotografare un evento a Piazza Vittorio significa fare i conti con una dominante cromatica assoluta: il rosso vivo e l’oro delle lanterne, degli addobbi e dei costumi tradizionali scelti per celebrare il nuovo anno lunare. Bilanciare queste tonalità accese sotto la luce naturale, senza perdere i dettagli dei volti o la profondità delle ombre tra i gazebo, è stata la prima vera sfida tecnica.

Ho scelto di lavorare quasi sempre sottoesponendo leggermente per isolare i soggetti e far risaltare i tessuti lucidi dei costumi contro lo sfondo dei giardini romani, creando un’atmosfera quasi cinematografica.

Il ritmo frenetico della Danza del Dragone

Il momento più atteso della domenica è stato senza dubbio la parata ufficiale delle ore 10:00, con la tecnica e suggestiva Danza del Dragone e del Leone. Qui la street photography si fonde con la fotografia d’azione pura, ma con una complicazione in più: la folla a Piazza Vittorio era oceanica, una vera e propria marea umana che stringeva a ridosso delle transenne al punto che era fisicamente impossibile camminare o spostarsi per cercare l’inquadratura.

I movimenti dei performer erano rapidi e imprevedibili, e lo spazio di manovra con la macchina fotografica era ridottissimo, pressato da ogni lato. Per gestire questa frenesia bloccato in mezzo alla calca, senza rischiare foto buttate o micromosse, ho lavorato con tempi di scatto molto veloci. L’obiettivo era ottenere immagini perfettamente nitide, capaci di bloccare l’istante esatto: i dettagli ricamati dei costumi sospesi a mezz’aria, le espressioni tese dei ballerini sotto il peso delle strutture e le scintille dei primi petardi. In mezzo a tutto quel caos visivo e umano, la nitidezza tagliente dello scatto mi ha permesso di isolare la bellezza del gesto atletico e della tradizione, restituendo una cronaca pulita, ravvicinata e d’impatto di quei momenti così concitati.

Ci vediamo in strada

Un reportage del genere ricorda quanto sia fondamentale la sinergia tra la cultura che si celebra e l’occhio di chi la fotografa: quando ci si immerge con rispetto nelle tradizioni altrui, quell’energia si vede in ogni singolo fotogramma nitido.

I file di questa incredibile giornata a Piazza Vittorio sono pronti e non vedo l’ora di tornare a scattare tra le strade di Roma per i prossimi grandi eventi urbani. Per qualsiasi informazione sui servizi fotografici di reportage, eventi o street photography, potete contattarmi direttamente tramite il modulo qui sul sito. Alla prossima!

Se sei interessato/a al mio lavoro CONTATTAMI!